Al Kalak Matteo

Il riformatore dimenticato. Egidio Foscarari tra Inquisizione, concilio e governo pastorale (1512-1564)

Il Mulino, Bologna, 2016


Il libro ripercorre la vita di Egidio Foscarari, dalla formazione nel convento bolognese di San Domenico alla morte nel 1564 e oltre, con un capitolo dedicato a come fu ricordato nei decenni successivi.

Foscarari fu maestro del Sacro Palazzo, quindi vescovo di Modena dal 1550 alla morte. Fu inquisito, poi, prosciolto, prese parte al Concilio di Trento. Partecipò alla stesura del primo Indice romano dei libri proibiti, alla revisione e apporovazione degli Esercizi d’Ignazio di Loyola, alla stesura del Catechismo e alla revisione del Breviario e del Messale. Si adoperò per una riforma della chiesa cattolica che s’incentrasse sulla moralizzazione del clero, l’aiuto ai poveri, la residenza dei vescovi nelle proprie diocesi e un atteggiamento di dialogo mite con gli eterodossi.

Foscarari incarnava l’idea di una riforma della chiesa fondata sui vescovi, quali buoni pastori attivi e miti. La sua immagine di vescovo esemplare, impegnato al servizio della chiesa, era presente soprattutto nel ricordo di vescovi che, a loro volta, sono ricordati per aver esercitato con rigore e impegno il loro ruolo. Tuttavia, questa immagine positiva non poteva essere condivisa da coloro che premevano per una riforma della chiesa guidata dal pontefice romano e dal Sant’Ufficio, a causa dei metodi concilianti di Foscarari con gli eterodossi. La damnatio memoriae di cui fu vittima si spiega con la sostanziale vittoria di questa seconda fazione sulla rappresentazione dell’operato del vescovo.

Le vicende tracciate dal libro si presentano interessanti non solo per la conoscenza di una figura di spicco del Cinquecento, ma anche perché la sua vicenda mette in luce retroscena e passaggi importanti della storia di questo periodo, soprattutto le diverse proposte di riforma che rivaleggiavano all’interno della chiesa cattolica (in particolare quella incentrata sui vescovi, di cui Foscarari fu esponente di rilievo, per come cercò di esercitare il suo ruolo a Modena).

Per quanto attiene strettamente all’eterodossia modenese, si segnalano di particolare interesse i seguenti paragrafi: «La predicazione: il caso Bagnacavallo» (pp. 138-148); «Il controllo dell’eresia» (pp. 155-166); «La diffusione di opere a stampa» (pp. 166-175).


torna alla bibliografia

about

libri ed articoli sulla riforma protestante a Modena

more

bibliografia

news

4/12/2017 - 1517-2017. 500° anniversario della Riforma protestante
Pubblicazione dei cartelli della mostra nella sezione download

tools


owner

evangelicimodena.it

 
cookie policy