14 gennaio 1536

I Conservatori decidono di finanziare una cattedra di greco



Dietro richiesta degli intellettuali, il Comune decise il 14 gennaio del 1536 di finanziare una lettura di greco. In cambio di un compenso di 10 lire al mese, venne dato incarico a Francesco Porto da Creta di tener lezione tutte le sere al palazzo comunale, nella camera dei notai.

Il circolo culturale, che si formò così in maniera spontanea, in analogia con quanto accadeva anche in altre città, iniziò ad essere identificato con l'appellativo di «Accademia del Grillenzoni».

Il desiderio di studio critico delle fonti, unito all'interesse per i dibattiti d'attualità, spinsero ben presto gli accademici ad affrontare le Scritture e i testi protestanti. Il metodo di pubblica lettura e libera discussione, collaudato per i classici, si adattava proficuamente all'analisi della Bibbia.

Nonostante lo scopo dichiarato fosse lo studio, l'Accademia non era un circolo d'élite chiuso in sé stesso. Al contrario, i suoi membri partecipavano attivamente alla vita cittadina sia nell'amministrazione, sia nelle professioni e nel commercio. Potevano contare anche sull'appoggio di qualche membro delle casate nobiliari, quali i Rangoni, anche se questi non ebbero un ruolo paragonabile a quella di Renata di Francia a Ferrara.


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