1550

Egidio Foscarari diventa vescovo di Modena



La diffusione dell’eterodossia rendeva la diocesi di Modena di difficile governo ed il Morone si trovava, oltretutto, gravato dall'impossibilità di farvi residenza continuativa. Egli stesso aveva chiesto a più riprese di essere sollevato dall'incarico, per essere sostituito da una personalità di rilievo.

Nel 1550, fu infine accontentato e, al suo posto, subentrò il bolognese Egidio Foscarari, teologo di fama, uomo di costumi irreprensibili e, al contrario del predecessore, di sicura ortodossia. La sua opera fu molto apprezzata in città per l’attenzione alle opere caritatevoli e per le sue missioni pastorali nei confronti delle parrocchie più disagiate, come quelle della montagna.

Anche se totalmente estraneo all’eterodossia, tenne un comportamento molto mite nei confronti dei dissidenti religiosi, improntato più alla ricerca della conciliazione che della repressione. La prassi che seguiva era di chiamare a conversazioni, del tutto informali ed amichevoli, i sospetti. Li interrogava e parlava loro, tentando di chiarire l’eventuale eresia. Li ammoniva e li invitava a un’abiura del tutto segreta in via extragiudiziaria. Registrava questi incontri in un libriccino strettamente privato.


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cronologia della riforma protestante e della presenza evangelica a Modena

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4/12/2017 - 1517-2017. 500° anniversario della Riforma protestante
Pubblicazione dei cartelli della mostra nella sezione download

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