1 ottobre 1555

Convocazione presso l'inquisizione di Roma di Ludovico Castelvetro, Bonifacio e Filippo Valentini, Antonio Gadaldino



Nel 1553, il poeta Annibal Caro scrisse una canzone in onore dei Valois, «Venite all’ombra de’ gran gigli d’oro», che fu criticata dal Castelvetro. Ne seguì un’aspra polemica che coinvolse man mano parecchi esponenti del mondo culturale italiano e si protrasse per un paio d'anni. Nel 1555, il Longo, un sostenitore del Caro, fu trovato ucciso nelle campagne bolognesi e parte dell'opinione pubblica additò il Castelvetro come mandante del delitto. Questi, in effetti, sarebbe stato successivamente condannato in contumacia alla pena capitale dal tribunale di Bologna, sentenza per altro senza alcun effetto, perché Modena non ricadeva sotto la sua giurisdizione. Nel tempo, gli storici si sono divisi tra innocentisti e colpevolisti senza che si sia detta la parola fine sulla questione.

Certo è che, dopo l’assassinio del Longo, per il Castelvetro iniziarono anche i guai con l’Inquisizione. Difficile stabilire se l’intervento dei domenicani fosse sollecitato dal Caro (o chi per lui) oppure se fosse solo l’effetto del mutare del clima in seno alla chiesa cattolica, a seguito dell’elezione al soglio pontificio del Carafa, fanaticamente deciso a combattere l’eresia con la forza.

Fatto sta che, il 1 ottobre 1555, Paolo IV pubblicò un breve, con cui si citavano a Roma Castelvetro, Antonio Gadaldino, Bonifacio Valentini ed il nipote Filippo. Il duca temporeggiò, a causa della richiesta dei Conservatori di proteggere i cittadini modenesi incriminati, «tenuti persone virtuose e non tali che debbono esser dishonorati a questo modo». Ma, alla fine, il 6 luglio dell'anno successivo dovette cedere alle richieste di Roma, dando istruzioni di pubblicare le citazioni al governatore di Modena, Ercole Contrari, nonostante le proteste ufficiali sia di questi, sia del Consiglio cittadino. Il vescovo di Modena, Foscarari, da parte sua, dimostrò «infinita amorevolezza» al Castelvetro, cercando di confortarlo per la persecuzione che doveva subire. Tutti i citati in giudizio si allontanarono subito dalla città, tranne il Gadaldino.


torna alla cronologia

about

cronologia della riforma protestante e della presenza evangelica a Modena

more

cronologia

news

4/12/2017 - 1517-2017. 500° anniversario della Riforma protestante
Pubblicazione dei cartelli della mostra nella sezione download

tools


owner

evangelicimodena.it

 
cookie policy